Riccardo Tommasi Ferroni

Roma, 12 novembre 1967 – Camaiore, 19 febbraio 2000

Riccardo Tommasi Ferroni nacque in una famiglia di artisti di lunga tradizione che data dal Seicento. Questo retroterra culturale favorì la crescita della sensibilità artistica di Riccardo, che a sua volta l’avrebbe trasferita ai figli, Elena e Giovanni, oggi sulle orme paterne.

A Viareggio, Riccardo si formò al liceo classico, dove si diplomò iscrivendosi poi alla facoltà di Lettere e Filosofia di dell’Università di Firenze ma non mancando al tempo stesso la frequenza all’Accademia di Belle Arti.

Nei decenni sessanta e settanta, Tommasi Ferroni prese parte a mostre ed esposizioni nelle principali città italiane: Bologna, Torino, Padova, Palermo, Milano, Alessandria, Firenze, Genova, Napoli, Perugia, Parma, Verona, Siena, Treviso.

In Italia, la presenza di maggior rilievo è costituita dalla partecipazione alla IX Mostra Quadriennale di Roma nel 1965, lo stesso anno che registrò l’accoglienza della sua produzione artistica alla IV Biennale d’Arte Contemporanea di Parigi. Oltre all’esperienza di Parigi, il pittore partecipò a personali in città di tutto il mondo: Amsterdam, New York, Sydney, Cracovia, Vienna, Atene, Grenoble, Quito, Newport.

Nel 1982 Tommasi Ferroni venne ammesso all’Accademia nazionale di San Luca, prestigiosa associazione fondata alla fine del XVI secolo. In quello stesso anno, alla Biennale di Venezia fu coinvolto in uno spiacevole diverbio (generato peraltro da un equivoco) con Jean Clair e Antoni Tàpies. 

Negli anni ’80 portò a esporre per la prima volta in realtà geografiche non ancora toccate: in America Latina (Buenos Aires, Rio de Janeiro e San Paolo), in Africa (Nairobi, Addis Abeba, Città del Capo, Mogadiscio, Alessandria d’Egitto, Dakar), e a Melbourne, Londra, Madrid, Tokio e Los Angeles; con il ritorno anche in città italiane e straniere che erano state sedi di precedenti mostre.

Il pittore ritornò nella nativa Versilia metà degli anni ottanta.