Luigi Bartolini

Cupramontana, 8 febbraio 1892 – Roma, 16 maggio 1963

Studia a Jesi, dove il 29 luglio 1907 consegue la licenza tecnica. Prosegue gli studi prima a Siena all’Istituto di Belle Arti, dove consegue il diploma di I° grado in composizione e l’abilitazione all’insegnamento del disegno, poi a Roma dove frequenta le lezioni di anatomia, storia dell’arte e letteratura all’Università.

Nel 1922 Partecipa all’esposizione Provinciale d’arte di Macerata ricevendo il Diploma di Grande Medaglia d’Argento di S.M. il Re.

Nel 1928 Espone per la prima volta alla XVI Biennale di Venezia. Vince il Premio di Poesia indetto da “La Tribuna”.

Nel corso gli anni, viene invitato alla Biennale di Venezia diverse volte. Viene trasferito a Osimo dove rimarrà fino al 1933 – XVII Biennale di Venezia – Pubblica per l’editore Mondadori, il suo primo libro di racconti Passeggiata con la Ragazza, e per Vallecchi di Firenze Il ritorno sul Carso.

Nel 1931 Roma partecipa alla I Quadriennale d’arte Nazionale.

1939 vince il 1° Premio per l’incisione alla III Quadriennale di Roma. Pubblica per le edizioni Modernissima di Roma il volume Poesie (1928-1938) e per le edizioni della Maddalena di Venezia Il meccanico gigante.

1942: Sala personale alla XXII Biennale di Venezia (60 acqueforti e 31 olii) vince il Gran Premio per l’Incisione.

Nel 1948, Suzzara premio per il disegno. Venezia XXIV Biennale. Torino mostra Promotrice delle belle Arti-Parco del Valentino.

Nel 1949, Parigi mostra dell’incisione (Il Gabinetto delle stampe di Parigi acquista una sua acquaforte per 20.000 franchi). Nistri-Lischi di Pisa pubblica Amata dopo con riproduzioni di sue opere.

Nel 1953, Personale a Bruxelles alla Biblioteca Reale. Primo Premio Chianciano per il volume di poesie Pianete. Firenze IV mostra Nazionale del Fiorino. Suzzara Primo premio per la pittura. Lisbona Palacio Foz Mostra del disegno e dell’incisione italiana. Pubblica: Scheiwiller-Milano Addio ai sogni – Libreria Palmaverde-Bologna Contropelo alla vostra barba – Editrice Schwarz-Milano Ombre fra le metope – Vallecchi-Firenze Pianete – Scheiwiller-Milano Poesie per Anita e Luciana e Van Gogh: l’uomo.
 
Muore nel 1963 a Roma il 16 maggio nella sua casa di via Davila, 61 assistito dalla moglie Anita, sposata in “articulo mortis”, e dalla figlia Luciana.