Oliva Sigfrido

Sigfrido Oliva nasce a Messina il 19 febbraio 1942. Dal 1958 Frequenta i corsi serali della locale scuola di Arti e Mestieri, in cui la sola regola applicata e quella di copiare calchi di gesso e opere degli antichi maestri. Al 1960 data la sua prima mostra personale allestita nelle sale della “Corda Fratres”. L’esposizione raccoglie un gruppo di quadri a olio, per to più tavolette, e alcuni disegni. Abbandona la Sicilia e, inseguendo il sogno della pittura, si trasferisce stabilmente a Roma. Continua a dipingere, ma per sopravvivere e costretto a lavorare nella bottega di un restauratore. Nel frattempo, pero, partecipa alle mostre collettive. Nel 1963 Lascia il lavoro di restauro e consacra totalmente il suo tempo all’attivita di pittore, si iscrive ai corsi della scuola libera del nudo presso l’Accademia di Belle Arti. Visita Parigi durante una gita scolastica, guidata da Enrico Crispolti e Piero Guccione. Rientrato a Roma, dopo aver fatto un bagno di pittura nei musei parigini, interrompe lo studio del nudo e approfondisce le sue ricerche nella pittura di paesaggio. Questi sono, per Oliva, anni di formazione culturale e di incontri importanti. Conosce Giovanni Carandente, Bruno Caruso, Alfonso Gatto, Franco Gentilini, Carlo Levi, Mino Maccari, Antonio Marasco e Domenico Purificato. Nel contempo fa amicizia con personaggi anche dello spettacolo e del cinema: Bruno Lauzi, Achille Millo, Massimo Ranieri, Caterina Caselli e Mauro Bolognini, i quali acquistano i suoi quadri. A questo periodo risalgono anche le sue prime esperienze nel cameo della stampa d’arte: familiarizza con l’acquaforte, con la linoleografia e in seguito con la litografia. Del 1969 è la mostra personale alla Galleria “Il Capitello”. Testi in catalogo: Elio Mercuri e Carlo Levi. Con questa esposizione romana ha inizio una lunga serie di mostre in varie città italiane. Nel 1970 la casa editrice Polymnia pubblica un libro in cui sono raccolti trenta disegni accompagnati da scritti di Carlo Levi, Domenico Purificato, Bruno Caruso, Mino Maccari e una raccolta di recensioni apparse sulla stampa. La Galleria Toison di Madrid allestisce una sua personale, mentre i quadri di Oliva cominciano a viaggiare oltre confine: Bruxelles, Copenaghen, New York e altre città europee e oltre oceano. Dal 1972 si intensifica l′attività espositiva e, conseguita la maturità di liceo artistico, si iscrive al corso di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti tenuto da Antonino Scordia. Espone a Venezia, Galleria Santo Stefano, il cui catalogo reca un testo di Alfonso Gatto. Nello stesso anno, il Comune di Caprarola e 1′Assessorato alla Cultura allestiscono una sua mostra a Palazzo Farnese. Conclude gli studi all’Accademia, mentre una sua mostra itinerante fa tappa in diverse città d’Italia. Si tratta di quaranta opere grafiche ispirate alla satira di quattro maestri: Goya, Daumier, Grosz e Maccari. Intanto l’annuario Bolaffi gli dedica una pagina, grazie alla segnalazione di Maurizio Fagiolo. Nel 1985 esce un libro che riunisce le incisioni sulle fontane di Roma, con poesie di Gianni Franceschetti e un testo di Giuseppe Selvaggi, Edizioni Orsa Maggiore, Ostia-Lido. 1986 Esce un’antologia di scritti sull’opera di Oliva, Edizioni Kappa. Contemporaneamente illustra le poesie di Gabriella Papa: Insieme, Editore Gabrieli, Roma. Nel 1987 partecipa alla Biennale della Grafica nella Repubblica Democratica Tedesca, Berlino. Illustra le poesie di Giovanni Brambilla: Cambiare, Nuovi Orientamenti, Roma. Contemporaneamente si inaugura una sua mostra di acqueforti al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Fora, Città della Pieve, con un testo in catalogo di Renzo Vespignani. Nel 1989 esce il volume Itinerario grafico con un testo introduttivo di Maurizio Fagiolo dell’Arco, Edizioni Kappa, Roma. Nel 1991 hanno luogo due mostre personali: la prima alla Galleria Consorti, Roma; la seconda alla Galleria Spazio Arte, Perugia. L'anno seguente partecipa alla mostra “12 incisori siciliani”, allestita a Villa Zito, Palermo e successivamente ripetuta alla Calcografia Nazionale di Roma. Esce il volume Sigfrido Oliva, album romano e altri dipinti, Edizioni Kappa, Roma. Il libro comprende, oltre al testo introduttivo di Renato Civello, scritti di Alfonso Gatto, Guido Giuffre, Enzo Siciliano, Renzo Vespignani ed altri. Nel 1995 Espone una serie di incisioni sul tema di Roma, Galleria della Tartaruga. Partecipa alla mostra “Roma nell’Arte ” , Italarte Fine Print, e nel 1996 ha luogo una mostra personale alla Galleria Italarte Fine Print, Roma.