Germanà Mimmo

Mimmo Germanà, nasce a Catania nel 1944, è muore a Busto Arsizio nel 1992 a soli 48 anni. Trasferitosi a Roma dopo gli studi classici, Mimmo Germanà, pittore autodidatta di formazione, dopo un esordio legato alla stagione concettuale, emerge agli inizi degli anni Ottanta con la Transavanguardia. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1980, nella sezione“Aperto ‘80”, che venne curata da Achille Bonito Oliva e Harald Szeemann. Nel 1987 vince il Premio Gallarate. Numerose le mostre personali allestite presso gallerie d’arte private, che documentano già a partire dal 1970 la sua intensa attività. Dopo la sua scomparsa, vanno menzionate, oltre alle numerose collettive, le mostre a lui dedicate nel 1994 a Gibellina presso il Museo d’arte contemporanea e Fondazione Orestiadi, a cura di Achille Bonito Oliva e a Verona presso la Galleria Boxart. Nel 2005 a Palermo "Mimmo Germanà Sul divano" presso la Galleria Prati e a Messina "Mimmo Germanà – Naturae Dipinti su tela" presso la Galleria Francocancelliere. Nel 2008 la mostra dedicata all’artista presso il Museo Archeologico Regionale di Agrigento. Nel 2010 a Milano "Mimmo Germanà Percorsi di una immaginazione ribelle" presso la Galleria Vinciana. In occasione del ventennale, hanno avuto luogo nel 2012 sia a Catania che a Milano le mostre che hanno reso omaggio all’artista catanese, presentando al pubblico, secondo diversi orientamenti curatoriali, una selezione di lavori della sua intensa produzione artistica che ne perpetua il ricordo. A Catania ha avuto luogo "Mimmo Germanà. Tra Cielo e Terra" , presso la Side-a modern art gallery. A Milano "Mi ritorni in mente" presso Ca di Frà, e la recentissima "Omaggio a Mimmo Germanà", allestita sempre a Milano presso lo Studio Cannaviello. A soli 48 anni, affetto da Aids, muore lo Chagall di casa nostra.