Biggi Gastone

Gastone Biggi nasce a Roma il 12 febbraio 1925, (dice di se: “sono un romano antico, nato e vissuto all’ombra del Colosseo”), nel mitico Rione Monti, dove sono nati anche Giulio Cesare, Petrolini e Apollinaire… il padre è pittore. Si diploma al Liceo Artistico dove insegnerà, in differenti sedi, fino al 1984. Durante il periodo bellico è prigioniero dell’ esercito tedesco; nel 1946, durante la convalescenza per le torture subìte, inizia a dipingere all’ospedale di Sondalo. Nel 1949 e nel 1951, presentato da Mario Sinibaldi e dal musicologo Riccardo Milano, tiene due esposizioni personali presso la Galleria Fiorani di Roma, dove espone l’opera Gli ignoti 1948, che farà venire a Biggi, l’idea di Realismo Astratto. Anticipazione di quello che maturerà più tardi, ma che fece però interrompere brevemente in lui l’idea di un figurativo solo realistico. Inizia l’interesse verso la musica. Le composizioni trarranno ispirazione dal mondo delle note (soprattutto Bach). Successivamente, cambia la sua indagine pittorica, passando al discoforme con la serie delle Variabili e ritorna, dopo anni di bianco e nero, al colore. I primi anni Settanta lo vedono molto presente anche all’estero dove le esposizioni personali di Biggi iniziano a moltiplicarsi. Inoltre il suo impegno rimane inalterato anche nella scrittura e nella musica, grandi passioni dell’artista.