Siciliano Bernardo

Esordisce nel 1986 con la personale alla galleria Carlo Virgilio di Roma, dove presenta una serie di pastelli su carta. La sua è un'adesione alla pittura di realtà senza riserve o pregiudizi e inizialmente i ritratti sono tra i suoi soggetti preferiti. Nel 1996 si trasferisce a New York e comincia a dipingere i paesaggi urbani delle sue periferie – che caratterizzeranno gran parte della sua opera – nelle diverse ore e nelle varie stagioni. Partecipa alla 21a Quadriennale Italia 1950-1990 al Palazzo delle esposizioni di Roma (1996), alla mostra Sui generis al PAC di Milano (2000) e al progetto Italian factory, evento collaterale della 50a Biennale di Venezia (2003), che riunisce artisti dell’ultima generazione accomunati dalla capacità di trasformare le immagini della realtà contemporanea con un occhio di riguardo ai linguaggi propri della tradizione italiana. Il Chiostro del Bramante di Roma e il Palazzo della Ragione a Milano ospitano la personale Jet-lag (2005), ampio progetto dedicato a Roma e New York, mentre la sola metropoli degli Stati Uniti è protagonista di Chinatown, la serie di dipinti presentata nel 2006 a Milano e Shanghai. Nel 2007 partecipa alla rassegna di artisti italiani allo Shanghai art museum, poi alla mostra Arte italiana 1968-2007 pittura, allestita negli spazi di Palazzo Reale a Milano, e alla collettiva La nuova figurazione italiana. To be continued… alla Fabbrica Borroni di Bollate. Nella personale Nude city, presentata nel 2010 al MACRO di Roma e alla Forum Gallery di New York, alle vedute urbane, filo conduttore della sua opera, S. accosta e contrappone otto nudi femminili di grandi dimensioni.